Cartelle Stampa: Fantastiche sportive per tutti

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Mar, 04/09/1984 - 12:00


  • La sportiva per il grande pubblico: la Opel Kadett Rallye del 1966
  • “i” uguale iniezione: la nuova denominazione “GSi” per i modelli sportivi Opel a partire dal 1984
  • Supercompatte: le generazioni di Corsa GSi dal 1988 al 2012
  • Il ritorno di una leggenda: la nuova Insignia GSi nel 2017
  • La quinta generazione: torna la Corsa GSi

 

Rüsselsheim.  Opel ha sempre cercato di rendere le innovazioni e il piacere di guida accessibili a tutti. Questo motto vale in particolare per i modelli sportivi che portano il logo del fulmine. La nuova Corsa GSi è quindi il modello più recente nell’ambito di una lunga tradizione, soprattutto se pensiamo che le prime sportive rivolte al grande pubblico uscirono dalla linea di assemblaggio Opel praticamente 50 anni fa.

Opel Kadett Rallye: divertimento e bassi consumi in corsia di sorpasso

Nel 1966 giunse sul mercato una coupé fastback da mozzare il fiato, con un peso di soli 850 chilogrammi, inizialmente con un motore da 60 CV e velocissima nella partenza da fermo: la Kadett Rallye. Solo un anno dopo arrivò il motore perfetto: il nuovo quattro cilindri generava ben 90 CV e aveva una cilindrata di 1.900 centimetri cubi. Con questi dati il rapporto peso potenza era inferiore a 10 chilogrammi per CV, una condizione ideale anche per le competizioni sportive. Su strada il motore 19S avrebbe fatto furore non solo sulla Kadett Rallye ma anche sulla leggendaria Opel GT.

Alla fine della produzione, avvenuta nel luglio del 1973, dagli stabilimenti Opel erano uscite 103.622 Kadett Rallye. La sportiva Opel dimostrò così di essere alla portata di un vasto pubblico, proprio come la Corsa GSi oggi. Il nome della sportiva successiva trasse ancora una volta ispirazione dalla Opel GT. Dal 1975 la Kadett C portò orgogliosamente la definizione aggiuntiva GT/E. E come iniezione (Einspritzung in tedesco) a rappresentare la più recente innovazione del motore due litri della nuova Opel Kadett GT/E, che generava una potenza di ben di 115 CV. Da 0 a 100 in 8,5 secondi, una velocità massima di 190 km/h, trazione posteriore: che altro può chiedere un amante della guida sportiva? Le carriere nel mondo del rally di un’intera generazione di piloti iniziarono proprio a bordo della velocissima Opel, da Guy Fréquelin a Walter Röhrl.

Da GT/E a GSi: “Grand Sport injection” per tutto il mondo

Una generazione di veicoli dopo Opel modificò la denominazione delle sue popolari sportive da GT/E a GSi – “Grand Sport injection”. Una definizione internazionale e la ‘i’ di iniezione servirono a rafforzare il posizionamento sui mercati esteri. Tutto iniziò nel 1984 con la Kadett E e un vivace motore di 1.800 centimetri cubi da 115 CV. Nel 1988 la cilindrata della Kadett GSi 16V salì nuovamente a due litri; grazie gli alberi a doppie camme in testa e alla tecnologia a quattro valvole (valvole di scarico parzialmente riempite con sodio) la potenza passò a 156 CV, o 150 CV con convertitore catalitico dotato di sonda lambda. Un motore leggendario, con il quale le future stelle della Formula 1 Jos Verstappen (1993), Jarno Trulli (1996) e Nick Heidfeld (1997) vinsero il Campionato tedesco di Formula 3. Tutta questa potenza permetteva alla Kadett di accelerare da 0 a 100 km/h in otto brevi secondi e spingeva la GSi fino a 215 km/h.

La concezione sportiva GSi fu applicata anche ad altre linee di modelli. Nel mese di autunno del 1984 arrivò la Manta GSi da 110 CV, mentre nel 1988 comparve sul mercato un’auto dinamica come una motocicletta: supercompatta, del peso di soli 820 chilogrammi, con passaruota grintosi e impertinenti, sedili sportivi, una potenza di 100 CV e una velocità di 188 km/h. Nasceva così la prima Opel Corsa GSi, che sarà seguita da tutte le future generazioni di Corsa. La Corsa B GSi 16V da 109 hp, caratterizzata da una potente coppia ai bassi regimi, la Corsa C GSi da 125 CV con una velocità massima di 202 km/h, e dal 2007 la Corsa D GSi, per la prima volta con motore turbo da 1.600 centimetri cubi da 150 CV. Nell’agosto 2012 la versione sportiva di Corsa giunse al capolinea e Opel si prese una pausa dai modelli GSi. Fino a cinque anni dopo, quando accadde qualcosa di molto importante.

Il ritorno di fiamma al Salone di Francoforte: Opel Insignia GSi

Al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte del 2017 (IAA) la Opel Insignia GSi fu presentata in anteprima mondiale segnando così il ritorno della denominazione GSi. Con la sportiva Insignia in versione berlina (Grand Sport) e station wagon (Sports Tourer), due stelle scintillarono allo stand Opel. La Insignia GSi è dotata di un telaio messo a punto alla perfezione e trazione integrale con torque vectoring per un’estrema precisione di guida e una pazzesca velocità in curva.

Il motore BiTurbo diesel due litri genera 154 kW/210 CV e una coppia massima di 480 Nm (consumi di carburante[1]: ciclo urbano 9,4 l/100 km, ciclo extraurbano 5,8 l/100 km, ciclo misto 7,1 l/100 km, emissioni di CO2 nel ciclo misto pari a 188-187 g/km). Con questo propulsore Opel Insignia GSi Grand Sport raggiunge una velocità massima di 233 km/h e la versione Sports Tourer 231 km/h.

A un anno di distanza da Insignia, Opel continua la saga con Corsa GSi. La specialista delle curve monta un motore Turbo benzina 1.4 litri da 110 kW/150 CV (consumi di carburante: ciclo urbano 8,0-7,7 l/100 km, ciclo extraurbano 5,5-5,1 l/100 km, ciclo misto 6,4-6,0 l/100 km, emissioni di CO2 pari a 147-138 g/km). La piccola sportiva accelera da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 207 km/h.

 

 


[1] I dati WLTP sono convertiti in valori NEDC a fini comparativi.

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